Thursday, March 30, 2006

NON C'E' PIU' TEMPO...





È avvenuto,
mi soffoca,mi stritola il dubbio che con questa affermazione della realtà voglia celare proprio il bisogno della sua negazione.
E'come trovarsi d’un tratto davanti a qualcosa di enorme:
Mi sveglio e ricordo di aver sognato un incontro,eppure qualcosa di atteso,seppure non atteso è avvenuto, lo sento,lo percepisco dal primo sguardo fuori dalla finestra. E'un risveglio cattivo che torna a ficcarmi spilli sulla pelle,parole arrufate,sconnesse, danzano davanti ai miei occhi,il loro rumore rimbomba nella mia testa,nell'anima mia tra un prima in cui c’eri e un poi in cui scompari,
i ricordi invocati che non riesco ad arginare sono rasoi ai quali mi aggrappo perche' sento di annegare. Profonde ferite aperte che dolgono ma mi strappano dall’allucinazione della vita, o meglio, dalla sensazione che la vita sia tutta un’enorme e assurda allucinazione,e tutto ti scaraventa sul viso un presente in cui rimbombano passi lontani,sempre piu' lontani...Una verità gia' nota,germogliata non da una partenza ma da un arrivo lontano,anche questo molto lontano...
-Non c’e'più tempo- Uno strazio ancora diverso, un’altra dimensione del dolore, dove i ricordi di ieri si aggravano del peso insostenibile dei rimpianti di oggi. Resto qui, dopo un'ultima accelerazione,e il tempo si blocca.
Non c'e' piu' tempo.


SERENA NOTTE,
GIULIA.

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