IL Colore Delle Lacrime...

Ti ho vista mutare ed appassire
logorata, sterile, invecchiata
svanito anche quel flebile barlume
che danzava
in fondo al tuo sguardo
ora attonito e spento.
Piccola donna dal tratto Orientale
incedi, lenta, sulla tua vita sciupata
inciampando su quel destino mendace
che prometteva felicità e chiarore.
Ma come è faticoso, vivere,
fra esseri indifferenti e muti...
forse che le tue lacrime non siano del colore delle mie?
A che ti ha giovato
abbandonare la tua terra ed ogni cosa
alla ricerca di un altro cielo e un altro sole
sotto il quale non avresti mai
voluto vedere la mano di quel figlio
alzata, contro quell' altra mano
che si abbatte, con furioso accanimento
sulle tue membra percosse, violate.
Leggo, nei tuoi occhi,
un ordine di cose nullo, incolore,
del quale non riesci a sbarazzarti
dove ogni sforzo muore
ed ogni mutamento è dileguato
fino a produrre un nulla
di raggiunto o posseduto.
Dove potrai, trovare il nutrimento
a cui il tuo cuore anela, soffocato,
fin dal mattino
solo dal buio di una notte eterna?

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